festa sociale di braccianti agli inizi del '900 - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Otto aprile 1883: è una data storica per la cooperazione ravennate. Riuniti nella "casa dei tre solai", in via Carraie, quella sera 32 braccianti costituiscono l'Associazione Generale degli Operai Braccianti del Comune di Ravenna.

Nasce così la prima cooperativa di Ravenna. La formazione di questo sodalizio rappresenta una risposta nuova e coraggiosa alla situazione di crisi dei salariati agricoli, alla ricerca disperata di un lavoro.

Nella seconda metà dell'800, infatti, in Romagna un numero crescente di braccianti era espulso dal lavoro della terra, per via della ristrutturazione capitalistica delle campagne: essi si trovavano cosi in cerca di occupazione e di reddito, in condizioni di vita molto dure.

Nullo Baldini

La situazione sociale era critica, ai limiti della sopportabilità per larghi strati di popolazione, e c'erano tutte le condizioni per un incontrollato esplodere della protesta. La cooperazione fu una risposta, una sfida autogestita, che spezzò una spirale negativa e risvegliò le coscienze sull'onda dei grandi ideali socialisti e delle utopie nate a metà del secolo.

Da Mazzini a Marx, dalla Repubblica Romana alla Comune di Parigi, dalla Carboneria all'Unità d'Italia il fervore sociale e politico apriva la strada a grandi mutamenti. Già le Società di Mutuo Soccorso racchiudevano in sè i germi di una rivoluzione operaia.

Legacoop Ravenna

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